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Guida per le aziende

Quanto costa sviluppare un'app

Aggiornato ad agosto 2026

«Dipende» è la risposta vera ma inutile. Quella utile è che il costo di un'app si muove dentro fasce abbastanza prevedibili, e che a spostarla da una fascia all'altra sono poche scelte precise — non la fantasia di chi fa il preventivo. Questa guida mette nero su bianco le fasce di prezzo che un'azienda italiana può aspettarsi da uno sviluppatore freelance, cosa le fa salire e dove si può risparmiare senza pentirsene.

Le fasce di prezzo

Prezzi indicativi per lo sviluppo da parte di un freelance o un piccolo team italiano. Una software house strutturata costa tipicamente il 50–100% in più a parità di perimetro, in cambio di continuità e struttura.

App semplice

5.000 – 15.000 €

Poche schermate, nessun account o un login semplice, contenuti che arrivano da un solo sistema. Un'unica piattaforma o tecnologie multipiattaforma.

Esempi: Catalogo prodotti, app vetrina con prenotazione, raccolta dati sul campo per i tecnici.

App media

15.000 – 40.000 €

Account utente, notifiche push, pagamenti o integrazione con il gestionale, un pannello di amministrazione. È la fascia in cui cade la maggior parte delle app aziendali serie.

Esempi: App clienti con ordini e storico, app interna collegata al gestionale, prenotazioni con pagamento.

App complessa

40.000 – 100.000 €+

Più tipologie di utenti, tempo reale, integrazioni multiple, requisiti di sicurezza o normativi, volumi alti. Qui il costo maggiore non è scrivere il codice: è progettare bene.

Esempi: Marketplace a due lati, fintech, app con hardware o IoT, piattaforme con migliaia di utenti attivi.

Se un preventivo è molto sotto la fascia, quasi mai hai trovato l'affare: di solito chi l'ha scritto ha capito un progetto più piccolo del tuo.

Cosa fa davvero salire il prezzo

Quattro scelte spostano il preventivo più di tutte le altre messe insieme.

Backend e account utente

Un'app che mostra contenuti costa la metà di una che gestisce utenti, dati e permessi. Il «server dietro l'app» è spesso più lavoro dell'app stessa.

Integrazioni con i tuoi sistemi

Collegarsi al gestionale, al CRM o alla contabilità è preziosissimo ma ha un costo: dipende da quanto quei sistemi sono aperti e documentati. Un gestionale moderno con API si integra in giorni; uno chiuso degli anni 2000 in settimane.

iOS + Android nativi vs multipiattaforma

Due app native separate costano quasi il doppio di una multipiattaforma. Per la maggior parte delle app aziendali il multipiattaforma è indistinguibile e dimezza il conto.

Design su misura

Un'interfaccia curata ma basata su componenti standard costa poco. Un design interamente disegnato da zero, con animazioni e identità propria, può aggiungere il 20–30% al totale.

Come spendere meno (bene)

Il modo sbagliato di risparmiare è scegliere il preventivo più basso. Questi sono i modi giusti.

  • Parti dalla versione minima che risolve il problema: le funzioni «che sarebbe bello avere» possono aspettare la seconda versione, quando saprai cosa usano davvero gli utenti.
  • Scegli il multipiattaforma, salvo esigenze particolari (grafica pesante, hardware specifico): per un'app aziendale la differenza non si vede, il risparmio sì.
  • Usa componenti e servizi esistenti per login, pagamenti e notifiche invece di farli costruire da zero: costano pochi euro al mese e tolgono settimane di lavoro.
  • Scrivi bene la richiesta prima di chiedere preventivi: descrizioni vaghe producono preventivi gonfiati, perché chi quota si copre dall'incertezza.
  • Confronta più offerte sullo stesso perimetro scritto: è il singolo gesto che fa risparmiare di più, perché rende i prezzi confrontabili davvero.

I costi dopo il lancio

L'app pubblicata non è la fine della spesa. Metti a budget fin da subito queste voci, così non arrivano come sorprese.

Manutenzione

Sistemi operativi e librerie cambiano ogni anno: un'app abbandonata smette di funzionare da sola. Conta il 15–20% del costo iniziale all'anno.

Server e servizi

Hosting, database, notifiche, invio email: da poche decine a qualche centinaio di euro al mese a seconda dei volumi.

Account sviluppatore

Apple chiede 99 $ l’anno, Google 25 $ una tantum. Voci piccole ma obbligatorie.

Evoluzioni

Se l'app funziona, vorrai aggiungerci cose. È un buon segno — ma è bene sapere fin dall'inizio chi le farà e a che tariffa.

Domande frequenti

Quanto costa un'app semplice per la mia azienda?

Da un freelance italiano, indicativamente fra 5.000 e 15.000 € se parliamo di poche schermate senza gestione utenti complessa. Sotto quella soglia di solito si compra un template adattato o un progetto capito male.

Meglio app nativa o multipiattaforma?

Per la stragrande maggioranza delle app aziendali, multipiattaforma: una sola base di codice per iOS e Android, costi quasi dimezzati, differenze invisibili all'utente. Il nativo ha senso per giochi, grafica pesante o integrazione profonda con l'hardware.

Quanto tempo serve per sviluppare un'app?

Un'app semplice: 1–2 mesi. Una media: 3–5 mesi. Una complessa: da 6 mesi in su. Se un preventivo promette un'app media «in tre settimane», è la stima a essere sbagliata, non gli altri a essere lenti.

Il codice dell'app è mio?

Deve esserlo, e va scritto nel contratto prima di iniziare: proprietà del codice e accesso ai repository. È la clausola che ti permette di cambiare fornitore senza ripartire da zero.

Come ottengo preventivi confrontabili?

Scrivendo una sola descrizione chiara — problema, utenti, funzioni essenziali, sistemi da integrare, fascia di budget — e sottoponendola identica a più sviluppatori. Su Araknet la pubblichi una volta, in forma anonima, e ricevi fino a 10 offerte sullo stesso perimetro.

Vedi anche: Quanto costa sviluppare un software: tutte le fasce · Come trovare sviluppatori freelance.

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