È nato il marketplace Araknet: le aziende pubblicano progetti software, gli sviluppatori fanno offerte. Iscriviti gratis
ArakNet

Guida per le aziende

Preventivo per lo sviluppo software: come chiederlo e come leggerlo

Aggiornato ad agosto 2026

Il preventivo giusto non si trova: si provoca. Se mandi a cinque sviluppatori la stessa riga — «quanto mi costa un gestionale?» — ricevi cinque numeri a caso, incomparabili fra loro, e la scelta diventa una lotteria. Se mandi una richiesta scritta bene, ricevi preventivi che si possono mettere in colonna e confrontare sul serio. Questa guida spiega come scrivere la richiesta, cosa pretendere in un preventivo e come riconoscere quello sbagliato prima di firmarlo.

Come scrivere la richiesta di preventivo

Sei informazioni. Con queste, chi risponde può quotare il TUO progetto e non uno immaginario — e i preventivi che arrivano diventano confrontabili.

  • Il problema, non la soluzione: «i tecnici perdono due ore al giorno a ricopiare rapportini» vale più di qualsiasi elenco di funzioni.
  • Chi lo userà e quanti sono: dieci colleghi in ufficio o mille clienti online sono progetti diversi.
  • Cosa deve funzionare dal primo giorno e cosa può arrivare dopo: separare essenziale e desiderabile taglia il prezzo della prima versione.
  • I sistemi con cui deve parlare: gestionale, e-commerce, macchinari — con nome e versione, se li conosci.
  • La fascia di budget: non ti fa pagare di più; evita proposte fuori scala in entrambe le direzioni.
  • Quando ti serve e perché: una scadenza vera (una fiera, un bando, un cliente) cambia le scelte tecniche.

Cosa deve contenere un preventivo serio

Un preventivo non è un numero: è un documento. Se manca una di queste cinque parti, non stai leggendo un preventivo — stai leggendo una cifra buttata lì.

Il perimetro, scritto

Cosa è incluso e — altrettanto importante — cosa non lo è. Le contestazioni di fine progetto nascono quasi tutte qui: nel non detto.

Voci di spesa distinte

Analisi, sviluppo, integrazioni, test, messa in produzione, formazione. Una cifra unica non si può né capire né negoziare; le voci sì.

Tempi e consegne intermedie

Non solo la data finale: le tappe verificabili lungo il percorso. È la differenza fra accorgersi di un ritardo al mese uno o al mese sei.

Proprietà del codice e sorgenti

Il codice deve essere tuo, con accesso ai sorgenti, scritto nel preventivo. È la clausola che ti rende libero di cambiare fornitore domani.

Il dopo: garanzia e manutenzione

Cosa succede ai difetti scoperti dopo la consegna, e a che tariffa si fanno le modifiche future. Chiederlo ora costa zero; scoprirlo dopo, no.

Come confrontare più preventivi

Il confronto funziona solo se i preventivi rispondono alla stessa domanda. Poi si guarda nell’ordine giusto.

  • Stessa richiesta scritta per tutti: se ognuno ha capito una cosa diversa, i prezzi non sono confrontabili per definizione.
  • Prima il perimetro, poi il prezzo: il preventivo più basso spesso quota semplicemente meno cose. Verifica cosa include prima di guardare la cifra.
  • Guarda le domande che ti hanno fatto: chi ha chiesto chiarimenti ha capito il progetto; chi ha quotato in dieci minuti ha quotato a caso.
  • Diffida della forbice estrema: se un preventivo è a metà degli altri, quasi mai hai trovato l’affare — di solito manca metà del lavoro.
  • Pesa la comunicazione: come ti rispondono in fase di offerta è come ti risponderanno a progetto in corso. Di solito peggio, non meglio.

I preventivi da scartare subito

  • Nessuna domanda e risposta immediata: ha quotato un progetto immaginario.
  • Una cifra unica senza voci, perimetro o tempi.
  • Niente per iscritto su proprietà del codice e sorgenti.
  • Tutto il pagamento anticipato, o tutto alla fine: le consegne a blocchi con pagamenti a stato di avanzamento proteggono entrambi.
  • «Facciamo tutto noi, non ti preoccupare»: il fornitore che non vuole spiegarti cosa fa oggi, non te lo spiegherà nemmeno quando qualcosa andrà storto.

Domande frequenti

Quanti preventivi conviene chiedere?

Da tre a cinque, sulla stessa richiesta scritta. Meno di tre non fanno un confronto; più di dieci diventano un lavoro a tempo pieno da valutare. Su Araknet il tetto è dieci offerte per progetto, e in pratica tre-cinque proposte serie bastano a decidere.

Il preventivo si paga?

Per progetti ordinari no: il preventivo è parte della vendita. Un’analisi di fattibilità approfondita su progetti complessi può invece essere un lavoro a sé, giustamente pagato — ma va detto prima, non fatturato a sorpresa.

Quanto è vincolante un preventivo accettato?

Quanto lo è il suo perimetro: se descrive bene cosa è incluso, tutela entrambe le parti; se è vago, non tutela nessuno. Le modifiche in corsa si gestiscono come varianti scritte con prezzo e impatto sui tempi, non a voce.

Perché i preventivi che ricevo sono così diversi fra loro?

Nel 90% dei casi perché la richiesta era vaga e ognuno ha quotato un progetto diverso. Nel restante 10% perché cambiano seniority e struttura del fornitore: un freelance esperto e una software house possono quotare lo stesso lavoro con il 40–50% di differenza.

Come ricevo preventivi confrontabili senza contattare dieci fornitori uno a uno?

Scrivi la richiesta una volta sola e falla arrivare a più sviluppatori identica. Su Araknet pubblichi il progetto in forma anonima — gli sviluppatori vedono cosa serve, non chi lo chiede — e ricevi fino a 10 offerte con prezzo e tempi sullo stesso perimetro. Chi risponde si presenta con profilo e portfolio.

Vedi anche: Quanto costa sviluppare un software: fasce di prezzo reali · Software house o freelance: a chi affidare il progetto.

Ricevi fino a 10 preventivi con una sola richiesta

Descrivi il progetto una volta, in forma anonima: gli sviluppatori freelance rispondono con prezzo e tempi sullo stesso perimetro. Confrontabili davvero, senza commissioni sul lavoro.

Richiedi i preventivi